Gerlando
Alberti fu uno dei maggiori esponenti di quelle mafia che cambiò modus
operandi, iniziando ad occuparsi del traffico di eroina. Nato a Palermo in una famiglia di sei figli
il 18 Settembre 1927, Alberti riesce subito a farsi notare nel quartiere dove
nacque, cioè Danisinni. A soli diciassette anni vantava già una denuncia per il
furto di un caciocavallo ai danni di un commerciante che verrà poi pesantemente
percosso da Alberti stesso per aver sporto denuncia. Il suo carattere violento
e prepotente, nonché la vicinanza a certi ambienti poco raccomandabili, gli
consentirono di entrare nelle grazie di cosa nostra, guidato da Gaetano
Filippone, conosciuto anche come “u’ zù Tanu”, boss di Porta Nuova.