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mercoledì 4 novembre 2015

El gender cuntato a um abitante de Marte





"El gender cuntato ai marzianos" 


Chiesa Matri di Puerto de Tierra
Cu è El Gender? 

Perchè cuntarlo a un abitante de Martes? 
Toda colpa del Creatore che l'ottavo giorno creò i marzianos? 
Por todos che non crede alla Creaziones e a Dio, c'è la convinzione che semo scimmies, forse ultimamente ce fu troppo clamore perchè por le strade troppe scimmies sessualmente trasgressives  o deviates,  scimmies disgraziates, emarginates da todo altres. 
Per questo motivo sono andada ad ascoltare el professorito Savagnon.
Por el professorito essere gay, lesbiche o bisessuali è un drama, una disgrazias, megghiu morires, - ca a una matri ci veni un colpos se gli dici sono fruecio!
Cosi bisognas salires, para problemas, a monte! 
Porché si es omosessuales? 
Es in nostros DNA, es un fattos culturales? 
Es una maladia, bisogna trovares l'antitodos! 
Un vaccino da inserires para altros entro i primos annos de vida. 
El professorito habla habla, la gente va vias. 
- Accattativi i me libris! - dice el professorito e mio caros amigo dice che la chiesas non es librerias, - zittuti c'è es sconto! e io batto le manis con gesto elegantes, de cuore, ma vengo caziata de brutto da alcuni amammmas  e taliata males da patre cappuccino, - ce comincia dallo estivalettos -  ca se ci aveva una pietra me la tirava!  Ferma chi le manos, ca u signuri un voli ca tu si felici! 

Siccome è ora de cena e se mio maritos non trova pronto arma bordellos, io me ne vaio a casa. Femminismos, emancipaziones, gender, ruolis? il masculu è iddu, ora scappos che la fimmina deve preparares la cena ai maschi a me casa! Chistu pensano la maggioppartes delle donne assittates. 

El professorito continua a raccontares che ello ci ha avuto alunni muy bravi ragazzo ma disgraziati gay che vivevano menomazione para confronto de todo mundos. 
Diversitas religiosa comu quella sessuales, porta esempios de Islam che su alcunos homines ce cade de sopra. Comu i Talebanis... me vienes de chianciri.



Meno male che dall'alto el Marziano manda sua risposta al professorito.


Nigna Tarantigna



venerdì 28 novembre 2014

Rosario Crocetta: dalla Trivella alla Livella, il passo è breve.

AAS Magazine, questa settimana, regala ai suoi lettori una fantaintervista ad un personaggio da prima pagina. Ha occupato la poltrona di primo cittadino della città di Gela, facendo il sindaco per due mandati tra il 2003 e 2009. Ha ricoperto il ruolo di Parlamentare Europeo fino al 2012 per poi candidarsi a presidente della Regione Sicilia nelle fila del centrosinistra. Omosessuale dichiarato, vincendo le ultime elezioni regionali siciliane, nell'ottobre 2012, si è autoproclamato "il sindaco dei siciliani" portando il centrosinistra a governare la Sicilia per la prima volta dopo il decennio del centrodestra firmato Cuffaro e Lombardo. Il primo presidente 'comunista' della Regione Sicilia Rosario Crocetta, sempre nell'occhio del ciclone, ora per la vicenda della stazione radio MUOS di Niscemi, e nelle ultime settimane duramente criticato, sia da parte della propria maggioranza che dall'intera opposizione in merito all'accordo con l'ENI per l'installazione di piattaforme petrolifere nel mare Mediterraneo. Una scelta criminosa per i detrattori ma non per il presidente per il quale si verrebbero a creare nuovi posti di lavoro aumentando le entrate per l'economia siciliana in prospettiva e migliorando la sicurezza ambientale.

AAS: Presidente Crocetta, questa storia delle trivellazioni le ha fatto fare un buco nell'acqua, non crede?

RC: Un buco nell'acqua. Cerco solamente di risollevare l'economia della Sicilia, non voglio fare danni, ma vincere sui brutti, gli sporchi e i cattivi.

AAS: Come un supereroe. Lei è forse un appassionato di serie giapponesi fine anni ’80, sa Goldrake e le trivelle spaziali. Lei è come quei robot giganteschi che combattevano gli alieni. Governatore lei crede in altre forme di vita oltre la nostra nell’universo?

RC: Certo, al contrario di quel che dice Vasco Rossi, non siamo soli.

venerdì 14 novembre 2014

Sempre caro gl'è quest'ermo colle...

L'indiscrezione pare fondata. In apparente clima disteso tra accordi (presunti) su legge elettorale e (vere) nomine dei giudici della Consulta, che vedono dibattere i partiti politici giorno e notte, tra non molto i big della politica dovranno iniziare a sfogliare la margherita. Non per un semplice m'ama non m'ama ma, cosa importantissima per il futuro dell'Italia, per il nome del successore di Giorgio Napolitano. Appena un anno e mezzo fa, l'ex presidente della Camera (tra il '92 e il '94) arrivava allo scadere del suo settennato presidenziale salvo poi vedersi rieletto a sorpresa, spuntandola sui candidati Romano Prodi, Stefano Rodotà e Franco Marini. Era il 20 aprile 2013. Adesso, a quasi venti mesi da quel giorno, il Napolitano-bis potrebbe concludersi molto prima del previsto. 20 gennaio 2015. E' questa la data in cui Giorgio Napolitano potrebbe dimettersi dalla carica di presidente della Repubblica. Nonostante le pressioni di Renzi perché resti al Colle, Re Giorgio, secondo le indiscrezioni raccontate dal quotidiano milanese il Giornale, avrebbe deciso di mollare tutto all'inizio del nuovo anno. La road map verso l'uscita di scena prevede conclusione del semestre italiano di presidenza europea, incontro previsto attorno il 20 dicembre con le alte cariche della Repubblica per il rituale scambio di auguri, discorso di Capodanno agli Italiani con preannuncio in diretta della sua uscita di scena per comprensibili motivi di età e di ‘insostenibilità‘ fisica del ruolo. Poi, dopo la Befana, le procedure formali e la firma della rinuncia al mandato presidenziale. Dal Quirinale per il momento smentiscono la data ma anche che il capo dello Stato abbia preso una decisione. Come c'è scritto nella nota diffusa domenica scorsa, il presidente intende "mantenere fino all'ultimo giorno i suoi poteri e le sue prerogative”. Insomma, a quanto pare all'addio al Colle manca poco. Ed ora è già scattata la corsa per la sua successione. I nomi sono ancora top secret ma potrebbe esserci anche una donna tra i candidati. Un'ipotesi inedita per un'eventuale svolta storica in quasi settant'anni di storia della Repubblica Italiana.
Se si sposta il punto di osservazione le cose assumono tutt'altra prospettiva e a noi che stiamo in basso non ci sembra un Presidente che lascia il proprio incarico, quanto un re che abdica, di regola quando ciò avviene il monarca uscente indica il successore. Ah non siamo in monarchia dirà qualcuno? In effetti nel 1946 scegliemmo tra repubblica e monarchia, e la nascita della Repubblica fu parto difficile, qualcuno lo definì addirittura pilotato e gli anni successivi ce lo hanno confermato, un solo figlio ben tre repubbliche. Noi italiani siamo dei gran nostalgici capaci anche di rimpiangere il dux e le sue perle di saggezza e la memoria si allunga e si accorcia a seconda delle situazioni, la vita a Napolitano invece più di così non si poteva allungare, quella politica, fatte le dovute eccezioni temporali del ciuccio e pannolino è stata veramente lunga, ma si sa re si nasce e l’investitura è tale per diritto divino. E tal potere divino ha tacitato coscienze e polvere (da sparo) sotto i tappeti. Certo è che se restasse ancora un po’ si profilerebbe il ritorno al pannolone quale chiusura del cerchio. A proposito di cerchi, Napolitano è quello che ne ha fatti quadrare parecchi, un equilibrista della migliore razza insieme a tanti sulla pista del circo Italia dove i nani Bagonghi siamo noi.


Una cosa è sicura. Per Napolitano non è previsto l’esilio, al massimo una casa di re...poso, magari sull’ermo colle, ai sovrumani silenzi c’è già abituato. 


Sabino Bisso (ha collaborato Adele Musso)

venerdì 24 ottobre 2014

Palermo, vigila su te stessa

Palermo, si sa e corriamo consapevolmente il rischio di apparire qualunquisti e di voler fare di tutta l'erba un fascio, ma francamente ce ne freghiamo, è notoriamente un concentrato di smog, merda di cane, posteggiatori abusivi e impavidi extracomunitari che affollano incroci e semafori. Non ci soffermeremo sulla città scrigno di bellezze artistiche vituperate, ignorate o privilegio di pochi a noi interessa il volto che mostra giornalmente. Come è cambiato?
In peggio senza possibilità di appello, si è arricchita di punkabbestia (termine che ancora oggi mi chiedo cosa diavolo significhi), saracinesche che si calano una dopo l'altra come le palpebre di un morto e un salotto “buono” della città che mette in mostra molle e pulci ogni giorno di più.
Di turisti se ne incontrano ancora per le strade del centro con il naso all'aria, l'abbigliamento fuori stagione, perché si sa da noi c'è sempre il sole, li vedi ignorati ai tavolini dei bar dove camerieri professionali assai li lasciano a languire finché si alzano e vanno via.
Talvolta ci raccontano la favola che la città è cambiata, forse sono gli occhi di chi la osserva a essere cambiati una mancata accettazione della realtà, ma la puzza dei rifiuti e il rumore delle palazzine che crollano non riescono ad ingannare gli altri sensi. Però non tutto è perduto a Palermo qualcosa che rimane fedele a sé stesso e immutabile nel tempo c'è. Anzi ci sono e sono loro i vigili urbani. Simbolo della solidità e della coerenza, il braccio armato in guanti bianchi dell'urbe. Il corpo o meglio l'appendice del primo cittadino, quello che il 'sindacolosafare'. Sono tali certezze metropolitane a darti la misura delle cose che non cambieranno mai e non sai se ciò ti consola o ti dà il colpo di grazia. Quegli uomini e quelle donne che sfidano le intemperie, l'afa, i tombini guizzanti, i motorini selvaggi e i suonatori di trombe per aiutarti a trovare la direzione giusta. C'è traficu allura ci sunnu i vigili. Frase che rientra nel gergo cittadino e vale più di un antico proverbio, scientificamente provato, ecco perché allora spesso spariscono: per migliorare la viabilità. E dove finisce un vigile quando sparisce? Bella domanda, quelli che non sono dall'oculista a curare la miopia poiché ignorano le auto parcheggiate da chi soffre da sindrome di doppia e tripla fila a sua volta patologia diffusissima che affligge almeno un palermitano su tre, sono a prendere il caffè in quei bar pronto soccorso che sono disseminati ovunque, lì i nostri potranno ricevere ricovero e conforto. Un po' come gli uccelli migratori però ritornano nelle stagioni indicate sui calendari come mese della tredicesima, questo mese non figura nelle case più povere dove addirittura si risparmia pure sul mese di agosto, tanto noi soldi per le ferie non ce ne abbiamo, escono per batter cassa, riacquistano la vista e ripassano il codice della strada che neanche dovessero rifare gli esami per riprendere la patente. Nei mesi di letargo invece non li trovi neanche a cercarli con il lanternino, al massimo dopo ripetute telefonate, ti può arrivare un carro attrezzi, la loro assenza spesso produce in inverso il proliferare di fenomeni assai strani e cioè l'indisturbato operare di abusivi e vagabondi semi stanziali. I primi pare abbiano seguito dei corsi di magia perché con un lenzuolo bianco sono capaci in un fiat di fare sparire chilate di paccottiglia, gli altri invece sono capaci di creare un accampamento dal nulla, si narra di sito del genere presso la piazza Principe di Camporeale, un altro presso via Magliocco, ove si espletano i bisogni all'aria aperta per la gioia di quei turisti che potranno portare un souvenir molto speciale del loro viaggio in Sicilia. Ma non tutto è perduto tra poco avremo il tram, e non ci provate neppure a lamentarvi del disagio creato dai cantieri di lavoro. “Stanno lavorando non solo per te, ma per tutti” minaccia è giusto il caso di dirlo una pubblicità dai cartelloni disseminati in giro. Si risolverà il problema del traffico, ma questa notizia chi la darà ai vigili?

Montalbano emigra, Camilleri approva

Bambole non c'è una lira! Non c'è un euro, diciamo oggi, e per la precisione mancano 25 milioni di euro all'appello. Zingaretti che "Montalbano sono... va via dalla Sicilia. La valigia non sarà certo di cartone; leggera, sì, ma piena di novità. Cambia spiaggia, un nuovo mare lo attende, lo stesso. I fondali meno sabbiosi e il clima caldo uguale. 
Non sarà uguale la sua ragazza di cui nella serie precedente ascoltiamo la voce rassicurante e amorevole. Lei lo chiama sempre al telefono, non la vediamo in faccia ma ne avvertiamo la forte e perenne presenza. Lei gli parla da buona samaritana e lo folgora sulla via di Damasco. Nella nuova serie Montalbano farà un salto di qualità: la tradirà fisicamente, fuori dalla sua Sicilia. Basta con i soliti cattivi pensieri si passa a opere di bene. Camilleri passa all'azione, dopo 15 anni disegna sulla testa della zita Livia un bel paio di corna, su un altro volto. E si sa - Che quannu u riavulu s'affaccia bisogna rinforzarsi le mutande, pure Camilleri lo sa.  Questione di supporti o di ponti? Intanto il produttore porterà via il suo set in Puglia. Luca Zingaretti è bello assai e se ne andrà in giro per nuovi lidi a fare nuove stragi di cuore. Noi continueremo a guardarlo dallo stesso apparecchio televisivo, chi a led, chi a lcd - che malattia non è. E che fiction sia...

Antonella Tarantino

sabato 4 ottobre 2014

Beppe Grillo. Controcorrente, per i Cittadini.

AAS Magazine, questa settimana, regala ai suoi lettori una fantaintervista ad un personaggio anticonformista. E' un fenomeno che spacca l'Italia in due. Fin dai tempi della Prima Repubblica, quando era l'autentico mattatore del sabato sera in RAI. Sembra passato un secolo da quando, all'alba del nuovo millennio durante un suo show criticò aspramente Internet e la tecnologia prima di comprenderne realmente le potenzialità, facendo letteralmente a pezzi un Personal Computer. La cosa era evidente. Non aveva ancora il blog. Nel 2007 si è inventato il Vaffa-day e da allora è stato un crescendo di successi.

sabato 27 settembre 2014

Laura Boldrini. La paladina degli immigrati

Tornano le fantainterviste di AAS Magazine. Oggi siamo in contatto con la Presidente della Camera dei Deputati ed esponente di Sinistra Ecologia Libertà, on.Laura Boldrini, che vanta un passato da portavoce tra le altre, presso la FAO, e UNHCR, l'Alto Commissariato Onu per i rifugiati.

AAS: Presidente Boldrini. Possiamo farle qualche domanda?

LB: Per favore, onorevoli colleghi vi richiamo all'ordine. Per favore onorevoli del M5S ve lo buco quel pallone. Di Battista, Crimi, Lombardi, D'Ambrosio. Ricordatevi che una pallonata data a me è una pallonata data a tutte le donne. Per intervenire dovete aspettare il vostro turno e soprattutto dovete usare un linguaggio che sia adeguato a quest'aula, non siamo a teatro. Per favore, onorevole Sticchetti scenda dal banco e metta giù quel cannocchiale, non ci sono scie chimiche qua dentro. Inoltre le faccio presente che il cannocchiale è un chiaro riferimento fallico. Quindi come tale è un evidente critica alla mia persona. E' una cosa che non accetto!

sabato 20 settembre 2014

Luca Parmitano. L'uomo delle stelle




AaS Magazine ha intercettato con una fantaintervista al volo l'astronauta siciliano Luca Parmitano, recentemente protagonista di un'esperienza straordinaria vissuta nello spazio: 166 giorni in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

AAS: Salve, Parmitano. Complimenti per il viaggio spaziale. Adesso che fa, stacca la spina nel vero senso della parola?

LP: Certamente. Torniamo coi piedi per terra perché stare con la testa per aria non è facile. Si sceglie un mestiere del genere perché così ci si sente più vicini al creatore, e in confidenza vi dico che mi sono spesso soffermato a scrutare gli angolini delle galassie, ho provato pure a guardare dentro un buco nero, ma c’era troppo buio. Io però lo sento che Lui è da qualche parte e spesso se la ride. Dio ha un gran senso dell’umorismo e la Sicilia è la sua cartina di tornasole.

venerdì 12 settembre 2014

Beatrice Monroy e La notte dei mille racconti

AAS: Beatrice Monroy, ideatrice di una cosa bellissima che si chiama La notte dei mille racconti.
Il nome della manifestazione dice già tutto, tu, come la definisci?
BM: E' una fiera di parole, un luogo che sprofonda nell'idea tutta mediterranea del racconto circolare.. si viene, si sta, si gira, si accolgono storie, si raccontano storie...

AAS: Cosa è la narrazione e quanto può influenzare le nostre vite?
BM: A mio parere moltissimo, narrare è un modo di essere ,il mito, la storia, il verso sono una parte importantissima della coscienza umana, nessun animale narra! narrare è essere, esserci, ritrovare spesso dignità con al propria voce.