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lunedì 18 gennaio 2016

JE SUIS PANELLA


Ti siedi in tv pulito e ben vestito e cominci a incuetare i cristiani, che per farti alzare l'odiens secondo te basta insultare i masculi siciliani - ca u suli ci picchia in testa e ci fa salire i feromoni. Senti ma tu cu si? Lo capisci che minchia stai dicendo?
JE SUIS PANELLA!
Carlo, sappi che il porco è porco e non dipende da dove arriva, il porco è un animale che si adatta ai diversi ambienti, impara a mimetizzarsi, può diventare pure persona raffinata. 
Ogni quattro abitanti ci sta un porco, caro Carlo, e non ci sono più gli uomini di una volta...già mia nonna lo raccontava.

Io e Carlo le violentavamo tutte

Sì, ricordo perfettamente, eravamo in una piazza di Bagheria, forse, o di Canicattì, insomma, in una piazza siciliana. 
Eravamo io e Carlo Panella, stavamo prendendo un caffè, forse, oppure avevamo già bevuto un paio di bicchieri di vino, sì, eravamo davanti ad una taverna.
Avevamo già potato i fichidindia, forse, oppure no, quel giorno avevamo potato un po' di mafiosi della fazione opposta.
E poi passò una ragazzetta vestita di nero, che pareva Claudia Cardinale in qualche film, forse, oppure erano almeno una ventina di donne, forse. Insomma, io e Carlo abbiamo avuto questa idea, violentiamole tutte le donne di questa piazza. Quest'idea piacque tanto che altri bagheresi - o erano canicattinesi? - si vollero unire a noi, e queste femmine le violentammo tutte. Si unirono pure persone provenienti da tutte le parti della Sicilia, e queste violenze le facevamo tutti i giorni. 
Anche gli stranieri venivano da tutte le parti, quando eravamo io e Carlo Panella.
Poi Carlo Panella ha fatto altre cose, il giornalista con Ferrara, forse - forse il giornalista - e allora abbiamo smesso. Ora le donne non le violentiamo più in piazza.
Posso dire, comunque, che a Colonia non c'eravamo né io e neanche Carlo Panella.

Giorgio D'Amato