Questo non è
quatro che si potesse appizzare nel salotto. Quello che lo fece ha sfraiato
colori che poteva tingere una cosa bella con la natura morta. Invece c’è di
scantarsi, che mi raccontarono che uno che aveva questo quatro appeso in
cammara da letto, una notte ci venne una specie di groppo alla bocca dell’anima
e si conturciuniava tutto, che vuci che gridava, pareva tre opere liriche che
cantano tutte insieme, e tutte arraggiate di faccia e di cuore. Poi ci andò la
madre e ci disse: in questa casa o ci sto io o ci sta questo quatro. E il
quatro finì nella munnizza. Bonu fece, non si poteva addolorare.
