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giovedì 18 febbraio 2016

LE SCIACALLE - puntata nr 16 - I COMMENTI SPARITI

LE SCIACALLE scoprono altre verità scomode.
Questo pomeriggio, in un post di Ismaele La Vardera dedicato a Cinque Patrizio, argomento "Ti strappo il cuore" (ca parissi la vendetta di Susanna Tamaro), sparirono diversi commenti).
Il post diceva che il sindaco usò queste palore durante il consiglio comunale.
I commenti spariti dicevano cose di queste, 
1. attipo che Ismaele prima dice che IL SILENZIO E' DOLO, e poi, appena Cinque fa il nome dei MIOSI, iddo lo sfotte. 
2. attipo sei un antimafioso tipico che ne fanno una, poi, dopo che c'hanno la nomina, si va curcano.
3. attipo che u sinnacu disse quelle palore perchè ci avevano minacciato a famigghia.
Insomma.
Al di là di quello che c'era scritto, iddo si vantava di non cancellare i commenti.
A me, per esempio, mi bloccò.

Ancora una verità scomoda da LE SCIACALLE.

Giorgio D'Amato



LE SCIACALLE - puntata nr 15 - L'ANTIMAFIA DEI SELFIE

Lo abbiamo scoperto in questi giorni.
Agli affiliati di Cosa Nostra delle inchieste, dei maxiprocessi, dei pentiti, non ce ne fotte una minchia.
Quando uno comincia a parlare, attipo i pentiti, iddi si grattano i zebedei.
Quando qualcuno indaga, iddi si fannu quattro risate.
Una cosa che ci da veramente fastidio agli affiliati di Cosa Nostra sono i selfie.
A farli fossero alcuni pericolosi esponenti della cultura del territorio che hanno capito qual è il fianco debole della mafia.
Che 'u zzù Binnu ce lo ha fatto sapere, a nuatri questi che si fanno i selfie ci fanno venire u duluri ri panza. 
Che prossimamente a questi che producono i telefoni ca fanno i selfie, ci metteremo la bomba.
Accussì è.
Accussì disse.
Accussì noi riportiamo.
Da LE SCIACALLE ancora una verità scomoda.

Giorgio D'Amato

martedì 16 febbraio 2016

LE SCIACALLE - puntata 13 - VERITA' SCOMODE IN FATTO DI EDILIZIA

Non ce lo immaginavamo per nulla.
Mignazza, ciato di madre e vogghio dire!
Non solo il boss Ginuzzu 'u Saibbo, ma anche Patrizio Cinque, hanno una casa - una di quelle cose fatte con i pilastri e con il cemento, pure con i mattoni.
Case scomodissime - quella di Cinque sembrerebbe senza ascensore, l'altra invece caldissima, arroventata, tant'è che Ginuzzu cammina a petto nudo per traspirare un po' di più. Forse per scansare una casa troppo calda oggi si trova al fresco? Probabilmente.
Intanto il boss Ginuzzu dovrebbe querelare LE IENE, che a saperlo si metteva un pantaloncino più grazioso. Ma giusto è essere tirati in ballo con la pancia di fuori?
Che una cosa è essere condannati per storie di mafia, altro è essere sputtanati in questo modo.
Ma la verità viene sempre a galla, soprattutto se scomoda (vero, curo?): dalla foto si desume che senz'altro il boss è un po' soprappeso, troppa panza; noi de Le Sciacalle deduciamo che il boss è certamente privo di un pavimento pelvico che possa reggere la prostata.
E intanto attendiamo notizie su dove fu discussa la strage di via D'Amelio, in salotto o in stanza da pranzo?
LE SCIACALLE: sempre in prima linea nella controinformazione!!!

Giorgio D'Amato

lunedì 15 febbraio 2016

LE SCIACALLE SCOPRONO DELLE VERITA' SCOMODE SU GIULIO GOLIA

Le SCIACALLE quando indagano scoprono sempre grandi cose.
Dopo i fatti di Bagheria in cui LE IENE hanno svelato grandi magagne della gestione M5S, le SCIACALLE si sono attivate e hanno scoperto che il programma LE IENE va in onda su ITALIA UNO.
Da un informatore hanno saputo che l'emittente televisiva ITALIA UNO apparterrebbe nientepocodimenoche a Silvio Berlusconi.
Ieri sera una troupe de LE SCIACALLE ha assediato gli uffici de LE IENE.
Giulio Golia notevolmente imbarazzato ha detto di non avere un capo, che ITALIA UNO non appartiene a Berlusconi, cose così.
Naturalmente la folla gli chiedeva di dimettersi.
Attendiamo un video di scuse da parte di Golia per il suo contributo alla deculturalizzazione del territorio.
Insomma, tra IENE e STRISCIA, il piano di rinascita democratica della Loggia P2 sembra trovare realizzazione.


Giorgio D'Amato