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giovedì 11 febbraio 2016

Letti per tutti: Non corre buon sangue

Sandro Camilleri
NON CORRE BUON SANGUE
pagine 213, brossura emostatica
Stordito editore, 2016.

L’ultima fatica di Sandro Camilleri (Sandro, cugino di Andrea, salito sulla ribalta delle cronache per aver scritto dieci piccoli gialli in un weekend e averci impiegato undici anni per revisionarli, n.d.a.).
Diciamo subito che la storia si svolge in un condominio qualunque di una qualunque provincia. Camilleri (però Sandro) non dice quale sia la provincia, né dove sia il condominio, ma questo importa poco al lettore e influisce niente sullo svolgersi dell’azione.
Che non corra buon sangue tra Montalcino e Camilleri (Sandro, beninteso) lo si capisce a cominciare dal titolo, tutt’altro che enigmatico. Sappiamo come negli ultimi tempi i rapporti tra l’ispettore Montalcino e il suo autore siano stati spesso tesi e inquinati da fatti collaterali. Apriamo una parentesi.
(La crisi dell’editoria cartacea spinge gli editori a escogitare sempre nuovi sistemi per attirare i lettori, nel buono e nel cattivo gusto. Pietro Stordito - rampollo di una famiglia di stampatori, amante della ‘nduia calabrese e delle pipe in radica tailandese -  uomo dalle mille e una risorse nonché editore di Camilleri (sempre Sandro), ha pensato che mettere autore e protagonista l’uno contro l’altro fosse il modo giusto per incrementare le vendite, beh chiudiamo la parentesi).

lunedì 29 settembre 2014

Creepypasta e buona notte!


Una sera verso le 20.00, i genitori di Lucas andarono a casa di sua nonna perché stava male. Lucas rimase solo con il suo fedele cane Andros a guardare la tv.... ad un certo punto sentì un bicchiere che cadde a terra e si agitò, ma quando si avvicinò alla cucina la porta a soffietto si stava aprendo da sola e all'improvviso spuntò una mano bianca con dita come artigli e da dietro la porta comparì un sorriso rosso con due occhi bianchi. Il cane cominciò ad abbaiare e Lucas in preda al panico si diresse alla porta d'ingresso e con grande sollievo vide i genitori tornare, raccontò tutto e il padre entrò a guardare ma disse che non c'era nulla di strano ma quando Lucas entrò vide la porta della cucina spalancata. Dopo un po' i genitori lo mandarono a letto e lui però li notò sorridere in modo strano (pensava al sorriso che aveva visto in cucina) ma si mise a letto e i genitori chiusero la porta della sua camera; con grande terrore Lucas vide una grande scritta sulla porta “buonanotte Lucas” - sembrava scritta con il sangue. Neanche il tempo di aprire la porta che il mostro lo afferrò e lo divorò.
”Buonanotte a tutti – dice il mostro agli spettatori -, nel buio guardate sempre la porta, magari potrei essere li con voi, sghignazzando.”

La storia di Lucas è una delle tante che troverete nella serie delle Creepypasta, quella più famosa è Smile.jpg.
Vi chiederete cosa sono le Creepypasta, beh, sono delle leggende metropolitane o prese dai videogiochi che terrorizzano il lettore. Il termine creepypasta è un termine anglosassone che deriva da copy and paste, il nostro copia e incolla ma la parola “creepy” fa percepire al lettore che si tratta di storie inquietanti o shock. Queste storie piacciono soprattutto ai giovani d'oggi proprio come me, molti giochi horror sono tratti dalle Creepypasta.
Altri mostri Creepypasta sono: Slender, Jeff the killer, Bloody Mary, Jean the killer, Juon the grudge, Mario64, Animal crossing.

Alice Giacona