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martedì 5 maggio 2015

La Via Crucis di Botero a Palermo

Botero, con le sue forme tondeggianti tanto conosciute, mi è sempre sembrato un pittore da satira, che dipinge personaggi-cartoni più che reali. Nell’accostarsi alla sua mostra cerco di informarmi sul perché di questo stile. Quando entro nella sala di Palazzo dei Normanni è un quesito che non sento più il bisogno di pormi: le tele comunicano qualcosa, lo stile si fonde col resto, non è più il centro dell’attenzione. E non c’è niente da ridere. Qui c’è tanta sofferenza, anche nelle goccioline di sangue che sembrano tutto fuorché vere. Eppure il realismo c’è, anche in queste forme così esagerate, che un Cristo morente così non l’abbiamo mai visto. E lui è sempre più grande degli altri, tutti prendono tanto volume, ma insieme a questo non sembrano acquisire peso. I colori sono forti, le pennellate evidenti, non c’è volontà di precisione ma il voler colpire attraverso contrasti, i volti arcigni e sempre uguali. Non c’è niente di bello, di santo, di salvifico. 
C’è Gesù crocifisso a Central Park, dietro la gente passa minuscola impegnata nelle occupazioni quotidiane, un tranquillo pomeriggio di relax al parco, con i passeggini e tutto. Non è chiaro se qualcuno si volga al corpo appeso alla croce. Per quanto riguarda lui, ha già dato le spalle al mondo. E sempre, in agguato, stanno gli avvoltoi pronti a cibarsi della sua carne, e i teschi che ridono. Giuda è verde e indossa un orologio d’oro. Le rughe della madre la allontanano dall’immagine perfetta che ne abbiamo sempre avuto.

Non è difficile anche per un non credente vedere nella passione di Cristo la sofferenza di tutta l’umanità, un’umanità che si fa folla, multicolore, volgare, obesa eppure piccola, grottesca, distratta e infine, dietro balconi porte finestre, che si dispera, piange, urla e si sbraccia. Di più non riesce a fare.



Valeria Balistreri


La mostra “VIA CRUCIS la pasión de Cristo” di Fernando Botero è visitabile dal 21 marzo al 21 giugno 2015 presso il Palazzo Reale di Palermo.

martedì 16 settembre 2014

Le isole dove il vento suona


Un percorso che si configura come diario di viaggio, una narrazione visiva sulle tracce di una memoria che pure sembra immobile, di luoghi”non luoghi” (cit.), di volti, di oggetti che, davanti all'occhio sognante del viaggiatore, si rivelano e ripetono se stessi, oggi, come ieri e possibilmente come domani, simboli dell’eterno fluttuare delle isole, che mostrano tutto il loro essere selvaggio e prorompente.
Luci, colori, emozioni, volti, gesti situazioni: la veracità di esistenze dai tratti ruvidi eppure fragilissimi, dallo sguardo attento, dalla vita scandita al ritmo lento della musica e del vento.
Le Eolie, le isole dove il vento suona, magnifico scenario entro cui lasciarsi trasportare, come in sogno, dai suggestivi scatti di due maestri della fotografia, Antonio Saporito e Francesco Enia, in un gioco di equilibri e di emozioni davvero notevole.
La mostra, inaugurata giovedì 11/09/2014 presso la Libreria del mare, via Cala 50, 90133 Palermo, sarà visitabile fino a giorno 25/09/2015
Le fotografie sono in vendita per finanziare le borse di Studio della Scuola stabile di fotografia di Palermo.

mailto:info@libreriadelmare.com

MG Scardina