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martedì 24 febbraio 2015

Letti per tutti: L'intonso


Sandro Camilleri, (...)

pagine 209, brossura non rifilata, 
Stordito editore, 2015.





L’ultima fatica di Camilleri (parliamo di Sandro, un cugino di Andrea, meno noto nell’ambiente dell’editoria e anche in altri ambienti, n.d.a.). Un libro che da solo vale la  visita in libreria, direbbe il recensore benevolo nell’intento di assegnare una misura al suo gradimento, ma la storia della letteratura ci insegna che non sempre è così.

Ci sentiamo di definire questo romanzo giallo noir, appartenente alla lunga serie delle indagini dell’ispettore Montalcino, ci sentiamo di definirlo un piccolo gioiello sperimentale nel campo inflazionato dell’editoria italiana, estera e non.

Ma partiamo dall’inizio, proprio dal titolo del volumetto che risulta omesso (chi scrive, ma solo per continuità redazionale, gli ha assegnato arbitrariamente un titolo provvisorio). Al di là delle acrobazie creative dell’editore Pietro Stordito, noto soprattutto per il suo modo eccentrico di gestire le pubblicazioni di Camilleri (sempre Sandro), erede attempato di una famiglia di stampatori di provincia, amante dei tendaggi damascati e della pizza di scarola, al di là di questo, dicevamo, pare che l’omissione del titolo sia dovuta a una volontà ben precisa dell’autore (Camilleri, Sandro) il quale ha preferito mantenere il riserbo fino all’ultimo, ha evitato di rilasciare dichiarazioni preventive e dare in pasto ai media anticipazioni compromettenti. Questo atteggiamento scaramantico esasperante ha fatto sì che il libro sia andato in stampa senza che il titolo fosse mai rivelato, nemmeno al grafico della casa editrice.