Il Festival Fringe, che esiste
non soltanto a Edimburgo ma in moltissime altre città del mondo (anche in
Italia!) non coinvolge solo artisti di strada ma è un’esplosione di spettacoli
al chiuso e all'aperto, ovunque un artista – di qualsiasi tipo – possa fermarsi
e esibirsi davanti a un pubblico. Qualsiasi locale in grado di trasformarsi in
un teatro, pur se angusto, ospita uno spettacolo: nell'edizione del 2014 se ne
sono tenuti 3193, per un totale di 49497 performance. Tutto dal 1 al 25 agosto,
e nello stesso mese si svolgono altri undici festival. La popolazione della
città raddoppia, ai locali dove si tengono gli show viene dato un numero per
identificarli, spesso serve una mappa nonostante il centro sia abbastanza
piccolo per una capitale. Tutto ciò rende la via principale, la Royal Mile, un sacchetto
di persone sottovuoto stretto e lungo che per percorrerla tutta ci si mette
mezz'ora (non è poi tanto lunga: mezzo del miglio annunciato dal nome), non
solo per la confusione: nel frattempo si è distratti da giocolieri, mimi,
cantanti, musicisti, cori a cappella, guerrieri maori, ballerini di tango,
gente con materasso e tutto coricata per terra che pubblicizza uno spettacolo
intitolato Sonnambulo o qualcosa del genere e una tizia con kilt e cresta alla
moicana che fila la lana e molto altro ancora. Ah, e le cornamuse. Tante,
tante cornamuse.
