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giovedì 19 febbraio 2015

L'estate il giorno più bello dell'anno, ovvero il meteo a Edimburgo


Che poi una atterra dopo più di dodici ore di viaggio e una notte passata all’aeroporto di Londra fra febbre e malanni vari e il contatto con il terreno è un sollievo, la musichetta dell’arrivo di Ryanair  - anche se non c’è – il canto della vittoria. Arrivo. Riposo. Letto. Magari poi anche divertimento.

Un attimo dopo un’occhiata fuori. 


Non si vede niente. E’ tutto un insieme grigio confuso. La smania di uscire e camminare finalmente fuori da un aeroporto si sgonfia, vorresti chiedere all’hostess di nasconderti dentro il suo orrendo cappotto blu elettrico, e invece lei ti ringrazia e devi uscire fuori, mentre piove e tira vento e non c’è altro che nebbia. Benvenuti a Edimburgo, dove si dice che ci sono due stagioni, l’inverno e giugno. Dopo il primo impatto mi rendo conto che non fa poi tanto freddo e che ne ho sentito molto di più ad agosto, quando ero meno equipaggiata e mi ritrovavo la notte a tremare alla fermata dell’autobus. 

Le giornate successive sono soleggiate, solo che spesso c’è un vento freddo e bastardo, che ti stacca da terra e ti ruba sciarpa e cappello, ma per chi abita qui è una bella giornata, si deve uscire, approfittarne, programmare una gita al parco, salvo poi essere investiti da una pioggia gelida a metà strada e cambiare idea, a meno che non ti va di fare i fanghi ai Meadows. Ma non c’è da preoccuparsi, c’è un’altra cosa che si dice: non ti piace il tempo scozzese? Non preoccuparti, sta per cambiare.


Valeria Balistreri

giovedì 18 settembre 2014

Il Festival Fringe di Edimburgo: busker ma non solo

Il Festival Fringe, che esiste non soltanto a Edimburgo ma in moltissime altre città del mondo (anche in Italia!) non coinvolge solo artisti di strada ma è un’esplosione di spettacoli al chiuso e all'aperto, ovunque un artista – di qualsiasi tipo – possa fermarsi e esibirsi davanti a un pubblico. Qualsiasi locale in grado di trasformarsi in un teatro, pur se angusto, ospita uno spettacolo: nell'edizione del 2014 se ne sono tenuti 3193, per un totale di 49497 performance. Tutto dal 1 al 25 agosto, e nello stesso mese si svolgono altri undici festival. La popolazione della città raddoppia, ai locali dove si tengono gli show viene dato un numero per identificarli, spesso serve una mappa nonostante il centro sia abbastanza piccolo per una capitale. Tutto ciò rende la via principale, la Royal Mile, un sacchetto di persone sottovuoto stretto e lungo che per percorrerla tutta ci si mette mezz'ora (non è poi tanto lunga: mezzo del miglio annunciato dal nome), non solo per la confusione: nel frattempo si è distratti da giocolieri, mimi, cantanti, musicisti, cori a cappella, guerrieri maori, ballerini di tango, gente con materasso e tutto coricata per terra che pubblicizza uno spettacolo intitolato Sonnambulo o qualcosa del genere e una tizia con kilt e cresta alla moicana che fila la lana e molto altro ancora. Ah, e le cornamuse. Tante, tante cornamuse.