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domenica 19 aprile 2015

AAS a Scillato




 Ore diciassette, si parte: direzione Scillato, uno dei  comuni che è rimasto raggiungibile dacché la Sicilia si è spaccata in due dopo la caduta del famigerato pilone. Il comune ci ospita, si presenta la raccolta di racconti Mondo Ridens del nostro Raimondo Quagliana. L’atmosfera in viaggio è rilassata, finché qualcuno dice: e se casca un altro pilone? Gli uomini in auto si toccano. No, non lasciate il volante che ci stanno aspettando!

venerdì 17 aprile 2015

A Scillato per Mondoridens - sequel

Scillatesi, stiamo arrivando.
Abbiamo comprato 250kg di banane al costo di Euro 1.10. Considerato le spese di trasporto, raddoppiate dopo i recenti disastri (anche se il pilone non ci riguarda direttamente), il prezzo di vendita sarà di Euro 2.40 al kg. Solo alla madre dell'autore dei racconti di Mondoridens, gentile signora Quagliana, faremo un prezzo di favore (mai sotto i due euro).
I manderini che ci hanno offerto erano stopposi, speriamo in un carico di marzuddi, molto succosi e profumati. A malecose niente. Che tanto a Scillato c'è la sagra dell'arancia, casomai mai mangiano quelle.
Nessuna novità sul piano musicale, la cantante Patrizia Schiera conferma la sua impossibilità a cantare - ma allora che ci viene a fare? beh, farebbe di tutto pur di esserci, così ribadisce.
Sembra invece voler essere presente a tutti i costi l'autore Raimondo Quagliana; gli era stata prospettata la possibilità di intervenire attraverso l'operato di una buona medium in trance, ma lui vuole apparire, gli invasamenti non li gradisce.
Ribadiamo che la presentazione avverrà al parco urbano, entrata via Giolitti, sabato 18 aprile alle 18.00
GD
MondoRidens

lunedì 2 febbraio 2015

Cover a tua sorella! - Patrizia Schiera unplugged


Venerdì 30 gennaio '15, in un pub di zona Garraffello, in una Palermo che niente ha da invidiare alle metropoli fumose.
Nel buio, in una maglia sfacciatamente dorata che solo una cantante black avrebbe il coraggio di indossarne una uguale, lei, che una cantante black oltre a chiederle la maglia - in un giorno di abbassamento di voce - potrebbe pregarla di curarne il doppiaggio, inanella pezzi su pezzi, in una scaletta che non ha nulla di programmato, che lei e il chitarrista-vittima, Riccardo Coraro, decidono sul momento, e mentre lei scherza con il pubblico sparando cazzate, tipo "e adesso che pezzo prendiamo?", lui parte con "Prendila così", di Battisti, e lei lo bacchetta e poi canta, adoperando la sua voce senza sforzo, senza enfasi, senza allungare le note come invece fanno le sciacquette da festa rionale e le cantanti italiane che imitano Mina, sorridendo mentre canta - niente facce brutte mentre lei canta -, e il repertorio scivola, il suo repertorio, perché le canzoni proposte non sembrano essere state mai cantate da nessun altro, Consoli Nora Jones Battisti Bertè Daniele tutti coveristi di una Patrizia Schiera che diventa matrice di tante interpretazioni derivate. Tre ore di musica, e la gente che batte le mani, che canta appresso a lei, che si diverte.
E poco importa che - mentre lei si esibisce -, sul video scorrano le immagini di Annie Lennox o Diana Ross o lo spot di un taglia ortaggi che sezionerebbe le patate in dodici modi diversi. Noi ascoltiamo Patrizia Schiera, che non fa rimpiangere nemmeno Rosa Balistreri quando canta Mi votu e mi rivotu.

Giorgio D'Amato