Ore
diciassette, si parte: direzione Scillato, uno dei comuni che è
rimasto raggiungibile dacché la Sicilia si è spaccata in due dopo
la caduta del famigerato pilone. Il comune ci ospita, si presenta la
raccolta di racconti Mondo Ridens del nostro Raimondo Quagliana.
L’atmosfera in viaggio è rilassata, finché qualcuno dice: e se
casca un altro pilone? Gli uomini in auto si toccano. No, non
lasciate il volante che ci stanno aspettando!
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domenica 19 aprile 2015
martedì 31 marzo 2015
AAS alla fiera delle palme
Corso Umberto a Bagheria diventa un serpentone di stand e
bancarelle. La fiera delle Palme l'hanno chiamata. Vasta esposizione
di artigianato e prodotti tipici, organizzata dall'Associazione di
volontariato Futuro Anteriore. Tra hobbisti e produttori ci siamo
anche noi di AAS che facciamo libri. Noi li esponiamo su un tavolo in
legno, una coperta a striscie, li stendiamo su due cordicelle di
fortuna da un angolo all'altro del nostro gazebo, i nostri block
notes in bella vista.
Noi di AAS offriamo uno spazio di letture che coinvolgono molto il pubblico. La cassa, il microfono, il leggio, si legge! Per la nostra Arte spiegata ai non vedenti proiettiamo anche delle immagini. La gente ci ascolta e ride, e ridiamo anche noi. Noi di AAS.
Nina Tarantino
lunedì 30 marzo 2015
AAS al Bobez - editori allo scoperto
Non c'è campo, siamo isolati dal mondo dei social, al Bobez galleria d'arte, che si snoda in un grande ambiente seminterrato nel cuore di Palermo. Riscopriamo la conversazione, tocchiamo i libri, li sfogliamo, rispondiamo alle domande dei visitatori.
Ci
si muove tra sculture particolarmente interessanti, finalmente
plasticità al maschile (del nudo femminile siamo saturi), dipinti
di Ignazio Schifano, talentuoso artista le cui opere rendono meno
disadorne le pareti della galleria, libri, scrittori, editori e
ospiti.
Il
primo banchetto è il nostro, Aas press, con i nostri libri
autoprodotti e le borse con i pelati che ricordano il genio di Andy
Warhol, in Sicilia il pelato ha il suo perché, Andy è arrivato
dopo.
Siamo
in tanti, ciascuno con le proprie peculiarità, è questa la
ricchezza dei gruppi. A seguire le altre case editrici, incontro
amici che da virtuali divengono reali, "mi piace" glielo
dico in faccia. L'obiettivo è fare rete, le piccole case editrici
indipendenti contro gli squali mangiatutto. Lo abbiamo scritto nel
manifesto affisso ai muri, speriamo che i lettori stiano dalla nostra
parte.
Federico
ed io assistiamo al Reading che fa da apri pista ai vari momenti
culturali, ascoltiamo delle letture tratte da un testo edito da
Spazio Cultura, con Nicola Macaione, abbiamo già collaborato, la
divulgazione della lettura, fare cultura sono progetti che ci
accomunano.
Incontrare
gli scrittori che ci mettono la faccia per noi è normale. Qualcuno
si complimenta per la scelta grafica dei nostri volumetti, orgogliosi
del nostro Raimondo Quagliana, c'è amore per il libro, dalla prima
riga di inchiostro all'ultima di copertina. I libri non sono prodotti
da esporre negli scaffali dei supermercati, e le librerie dovrebbero
restare tali. In fondo alla galleria c'è uno studio d'arte, avverto
l'odore delle vernici della trementina, tra libri, entusiasmo e
voglia di fare, in questo luogo ci siamo sentiti a casa.
Adele
Musso
lunedì 6 ottobre 2014
Sabir Fest a Strappo
Quattro giorni immersi nelle parole, la libertà di prendere in mano un libro e poi un altro e poi un altro ancora, e leggere, a voce alta o in silenzio, per promuovere o per il piacere di farlo, per lodare o per bocciare in tronco a sole tre righe di incipit, giocando a prevedere le parole che verranno. Leggere ai bambini, agli amici, agli antipatici, a se stessi. Questo è stato il Sabir fest. Nella zona libreria c'erano volumi da soddisfare appetiti di tutti i generi, e io ho avuto quattro giorni per scegliere, mica male.
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