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lunedì 14 dicembre 2015

Conclusa la fiera dell'artigianato a Casteldaccia

Si è conclusa ieri la fiera natalizia dell'artigianato che si è tenuta nella piazza principale e nel baglio della torre del duca di Salaparuta di Casteldaccia, organizzata dall'associazione artistico-culturale Le Muse. Tanti momenti (e tanto freddo) per mostrare il lavoro di molti artigiani e hobbisti creativi che non si sono lasciati intimorire dalle temperature basse per animare la piazza.
Apertura a Strappo ringrazia gli organizzatori della fiera che continua a Bagheria dal 19 al 23 Dicembre.


Aggiornate il calendario anche con i prossimi appuntamenti:

18/20 Dicembre al Jingle Books, Palazzo Asmundo insieme agli editori allo scoperto (https://www.facebook.com/events/1622846634646973/)

18 Dicembre ore 17.30 Apertura a strappo al Merry Bittas, Via del Parlatoio 5, Bagheria

Alla prossima!

martedì 20 ottobre 2015

AAS al Parlamento Europeo

Non ce lo saremmo mai aspettati!
Alcuni esponenti di AAS sono stati invitati a Bruxelles per partecipare ad una conferenza su mafia e antimafia.
Siamo tutti felici di questa opportunità e ringraziamo chi ha supportato le nostre narrazioni con informazioni di prima mano, con aneddoti, con la stesura di interi racconti o solo di brani.
E vogliamo ricordare alcune delle narrazioni che ci hanno portato lontani:
Strage di Natale, Latitante, Cuore Nero, i post della lattina "mafia telling".
E così come si chiudono le fiabe armene, "dal cielo sono cadute tre mele, una è per chi ha raccontato, una per chi ha ascoltato, l'ultima per chi ha capito".
Grazie!


lunedì 14 settembre 2015

Di che gender stiamo parlando?

Niente, gli ominisessuali quando si mettono d’impegno, le cose le sanno fare. Ieri sera a riempire Piazza Pittsburgh, a Isola delle Femmine, non c’erano solo sodomiti: erano presenti insegnanti, cattolici e addirittura famiglie con bambini! Le persone che stavano sul palco sembravano perbene, gente preparata come psicoterapeuti, insegnanti madri di famiglia e sociologi, hanno spiegato con termini chiari e usando fonti apparentemente attendibili (i documenti dell’OMS e il Decreto Legislativo detto “Buona scuola”), che le famiglie non hanno motivo di temere la famigerata teoria gender che dovrebbe entrare nelle scuole da quest’anno. Hanno spiegato addirittura che nel patto di corresponsabilità proposto dalla scuola ai genitori non si accenna minimamente alle terroristiche lezioni di sesso (né ai bambini della scuola d’infanzia, né ai più grandi). Certo, la preoccupazione ad AaS resta e l’abbiamo gridato anche dal palco:

“Disgrazia, cataclisma, perdizione…
Le noticie sono muy scandalose!
E’ arrivada la nuova esquadra de maestre educatrici: sono vestite de pelle nera con le borchie, portano stivalos con tacco altissimo, sono truccade de color nero, le unghias lunghissime come aquile, in mano tengono la frusta!”


Serena Giattina



venerdì 5 giugno 2015

Apertura a Strappo alla marina di libri

Appuntamento questa sera alla galleria d'arte moderna di Palermo per L'arte spiegata ai non vedenti, reading umoristico.
Sul palco si alterneranno quadri viventi, maestri di calcio, cantanti di mestiere e cantanti improvvisati, poeti, statue, pittrici, cadaveri in putrefazione, torturatori di pop star e cuori neri.

Appuntamento alle ore 21,00, Cortile Bonet















giovedì 14 maggio 2015

Storie di Cosa Nostra

Raccontare la seconda guerra di mafia, ascoltare le voci dei collaboratori di giustizia, rivivere momenti tragici attraverso narrazioni orali.
Martedì 19 maggio 2015, ore 11.30
Apertura a strappo all'ITC Sturzo di Bagheria.
Alla chitarra Carlo Gagliardo.

Filippo Marchese guarda Cesare Peppuccio Manzella nel fondo degli occhi e glieli scava con il suo caterpillar, gli inietta la sua potenza infinita. Cesare Peppuccio Manzella si sente cavato e arretra per quello che può - lui è attaccato a una sedia. Filippo Marchese gli ha lanciato la sfida di una decisione già presa, Cesare Peppuccio Manzella subisce la luce perversa e fa il conto alla rovescia del tempo che resta della sua vita.
Filippo Marchese si fa il segno della croce e gli poggia la corda sul collo, fa cenno a due persone che hanno già capito tutto e cominciano a tirare, la corda stringe il collo e il viso di Manzella ha uno strano rossore. Filippo Marchese si allontana di poco e guarda, Vincenzo Sinagra ‘un’dlì, lo sa già, va a tenere i piedi.
Peppuccio Manzella, a to’ storia finisci ccà, dice Filippo Marchese.

Poi esce.
(da L'estate che sparavano, di Giorgio D'Amato - Mesogea 2012)






lunedì 23 marzo 2015

Un giro - in giro con AAS (tra Marineo e la giornata mondiale della poesia)


Venerdì 20 Marzo, si parte. Destinazione Marineo. Presto sbrigati che è tardi. I brani nuovi li ho stampati, i libri li ho presi. - Dai, proiettore, cavi, pc. Al Castello noi di AAS ci siamo già stati, il venerdì precedente, ma ci ritorniamo con piacere. Un amore reciproco, ci rivogliono.  

venerdì 6 febbraio 2015

Resoconto di sabirica

Alla notizia di poter partecipare ad una giornata dedicata ai libri mi esaltai molto e decisi istantaneamente di partecipare al ''Sabir Festival'' occupandomi della catalogazione e vendita dei libri. Nei primi due giorni incontrai le organizzatrici Elisa, Anita e Caterina. Erano persone gentili e frettolose a causa dell'intera organizzazione che richiedeva un gran da farsi. Chi meglio di me poteva rispondere a questa frenesia? Forse tutti i Sabirici! Insieme alle mie compagne abbiamo iniziato a conoscere le case editrici portando qualche pacco da una parte all'altra, aprendoli, chiudendoli, lamentandoci e infine bevendo una quantità smisurata di acqua, la vera forza. ''THE SHOW MUST GO ON''. Mi aprii al mondo dei bambini, stupendomi del fatto come ancora oggi ci sia speranza per il futuro. Al fatidico giorno di apertura ho avuto la possibilità di assistere a due incontri: Messina e la sua storia e l'Italia così tristemente economica, apprezzando come la gente incominci a nutrire curiosità e interesse alla questioni che più da vicino ci riguardano, forse abbozzando l'illusione di poter migliorare questo Paese. Un'altra vicenda trovai particolare, se non strana: una casa editrice, Apertura a Strappo, a cui oggi scrivo, che avevo notato tra il passeggio della gente e le soste. Mi chiesi cosa interessasse così tanto la gente da fermare il tempo, chi sorrideva, chi rimaneva letteralmente estasiato come una sorta di brio. Decisi di avvicinarmi cosi da sentire recitar poesie in una lingua familiare ma sconosciuta, storie maledette di donne vendicatrici e del nostro meraviglioso mare. Tre cantori esaltavano ogni parola, accento e gesto, con la naturalezza medievale capace di conquistare anche l'aristocratico più diffidente. Questo incontro tra culture, durato una settimana mi ha riempito di fatica, lamenti, sacrifici, ridarelle, foto, compagnia, incontri, sguardi, sorrisi, parole, fatti, sogni e una certa magia che solo un intero libro può contenere.

Barbara Arena (Sabirica)

mercoledì 26 novembre 2014

L'altra Bagheria e l'altra Corleone al Liceo Classico "Scaduto": narrare per rielaborare

Il 15 Novembre forse Bagheria ha capito qualcosa. Forse a Bagheria si è capito cos’è veramente la mafia. “Una balata”. Magari i bagheresi iniziano ad avere la forza per spostare quella balata così grande ed opprimente che è lì, davanti agli occhi di tutti, ma nessuno ci fa caso. E invece gli studenti del Liceo Classico hanno iniziato a farci caso. 
Grazie all’aiuto dei blogger di Apertura A Strappo e i ragazzi di Corleone dell’associazione Dialogos al Liceo Classico un passo avanti si è fatto. 
La conferenza, tenutasi nell’aula multimediale e durata due ore, ha visto protagonisti Giorgio D’Amato e Cosimo Lo Sciuto, dell’associazione Dialogos. Giorgio D’Amato ha trasportato i ragazzi in quella Palermo degli anni ‘80, dove la morte era all’ordine del giorno. Si sono letti passi del suo libro,“L’estate che sparavano” , e di altri racconti del blog, come “Strage di Natale”. I ragazzi hanno anche avuto l’opportunità di ascoltare la voce di alcuni collaboratori di giustizia e killer di Cosa Nostra (Vincenzo Sinagra 'u'ndlì, Vincenzo Sinagra 'u timpesta) mentre ricostruivano avvenimenti tra i più macabri di quella famosa estate che ancora oggi ha il potere di far venire la pelle d’oca. 
Vincenzo Sinagra 'u'dlì
Con l’intervento dei ragazzi di Dialogos e di Cosimo Lo Sciuto in particolare, i ragazzi hanno conosciuto quella che è Corleone oggi. I ragazzi hanno capito come un corleonese vive la sua città, come si fa spazio giorno dopo giorno tra pregiudizi e luoghi comuni, come un cittadino riesce a valorizzare il territorio in cui vive. I ragazzi hanno conosciuto la storia di Bernardino Verro, primo sindaco socialista di Corleone, che lottò per la tutela degli agricoltori e quindi contro la mafia. L’intervento dei ragazzi di Dialogos è servito specialmente a sottolineare come la realtà tra Bagheria e Corleone sia nettamente diversa.
A Corleone è già iniziato un processo di rielaborazione, una presa di coscienza e di posizione da parte dalla cittadinanza su cosa è realmente la mafia, su cosa fare per poterla combattere. A Bagheria la mafia è ancora vista come un tabù. Il processo d’informazione e sensibilizzazione che dovrebbe partire dalle scuole è ancora troppo debole e quasi inesistente. Manca la voglia di parlarne a chi di competenza, ma di certo non manca la voglia di ascoltare e capire, come è stato dimostrato con questo incontro. Proprio per questo viene lanciata un’iniziativa ai ragazzi: rielaborare. La storia della mafia non ci è raccontata da nessuno, perciò bisogna conoscere i fatti, rielaborarli, narrarli. 
Vincenzo Sinagra 'u timpesta
La narrazione è lo strumento più efficiente per conoscere e far conoscere qualcosa, soprattutto perché è uno strumento che può e deve partire dal basso, dai ragazzi.
Capire. Studiare. Narrare. E’ questo il punto di forza dei ragazzi che molto spesso viene screditato o svalutato. E’ da qui che la presa di coscienza di cosa è realmente la mafia deve partire. E di cosa ognuno di noi può fare per combatterla, nel suo “piccolo”, ogni giorno. 
Quindi, buona rielaborazione.



da Strage di Natale - il comunicato stampa successivo all'omicidio plurimo in cui morì anche un pensionato, Onofrio Valvola, che si trovava per strada mentre l'auto dei killer sparava all'auto degli inseguiti.

“Il consiglio comunale, richiamando il monito del cardinale Pappalardo e del Papa Giovanni Paolo II, condanna il fenomeno mafioso e manifesta vivo il rammarico per il fatto che quest’atto criminoso, estraneo all’ambiente, abbia coinvolto una città laboriosa e tranquilla”.


Antonio Mineo