domenica 11 ottobre 2015

La ragazza dello Sputnik, Haruki Murakami

C'è un amore sprecato, un amore che l'altro non afferra. Sumire ha 21 anni e si innamora per la prima volta.

"Fu un amore travolgente come un tornado che avanza inarrestabile su una grande pianura. Spazzò via ogni cosa, trascinando in un vortice, lacerando e facendo a pezzi tutto ciò che trovò sulla sua strada, e dietro non si lasciò nulla.”


giovedì 8 ottobre 2015

The dull Age - Sergio Andretti

SERGIO ANDRETTI
The dull Age


Il simposio in Grecia e a Roma

Il simposio nel mondo greco era una riunione di uomini, che consumavano un pasto comune, allietato dal vino, dalla musica, dal canto e dalla presenza delle etere - raffinate esecutrici di musiche - conversazioni ed altro.
Eccezion fatta per lo, alle donne non era permesso di partecipare, in quanto esse dovevano attendere al lavoro di filatura e di tessitura, e ad accudire ai figli.
Il primo esempio di simposio è attestato dal consumo dei pasti comuni presso gli Spartani, che si cibavano accompagnando le portate con l'ascolto di una poesia di esortazione alla virtù guerriera.
Ma la forma più raffinata di simposio si riscontra nella Ionia, dove - dopo il pasto - cominciava il giro delle coppe accompagnato da canti e musiche.
Siamo informati abbastanza bene, sul simposio, da Alceo, poeta vissuto tra il VII e il VI a.C. a Lesbo: i partecipanti facevano parte di un'associazione di aristocratici legati da un giuramento politico.
Oltre alla poesia composta per l'occasione, abbiamo opere che parlano del simposio, o che - come il simposio di Platone - vi ambientano conversazioni filosofiche.
La pratica del simposio venne introdotta a Roma verso la fine del II secolo a.C.; erano presenti mobili e addobbi di lusso, musicisti e ballerine, e venivano serviti i cibi più raffinati.
Il poeta più rappresentativo di questo genere è Orazio, lyricus vates, che in diverse Odi riprende Alceo, specie nell'incipit, per poi variarlo, introducendo motivi più propriamente romani e più congeniali alla sua visione della vita. 
Famosa l'ode 9 del primo libro, "Il Soratte", in cui viene descritto un gelido paesaggio invernale, al cui rigore viene contrapposto come rimedio il vino, accompagnato dalle danze e dall'amore, e l'invito a goderne almeno finché si è giovani. Prosit!

Isabella Raccuglia

mercoledì 7 ottobre 2015

I gabbianos munnizzari


I GABBIANOS MUNNIZZARI


Qui le notizies volanos.
Maria ne abla a Caterina che lo esparla a Carmela e a Cetty, a Giusy e a Annita e a Rosy.

martedì 6 ottobre 2015

Romanzo Civile, di Giuliana Saladino

E’ una finestra aperta, l’immagine di copertina dell’edizione Sellerio di Romanzo Civile, di Giuliana Saladino. L’autrice apre una finestra su un periodo storico che suscita in coloro, che, come me, non appartengono a quella generazione, una strana nostalgia per le cose che avresti voluto vivere, per gli incontri mancati, (perché non decidiamo né dove né quando). Siamo come Ziggy Stardust, alieni sulla terra. E’ la mia una generazione carente di ideali che ha ricevuto gli avanzi o meglio gli scarti di una società avariata. Cosa avevano loro? Il meglio che si potesse trarre da una amicizia, da un paese gattopardianamente destinato a essere travolto da una spirale di violenza; una classe politica e intellettuale con un tessuto vivo e irripetibile. 
E’ attraverso il racconto della malattia di un amico, il Rocchi, che si suggella la
certezza che un periodo storico è finito, una malattia affrontata con incredibile lucidità emotiva, lo spunto come dice Marcello Sorgi, nella prefazione, per mettere nero su bianco la testimonianza di una amicizia globale, del confronto delle idee, della necessità vitale del dialogo, del litigio, dell’odio e dell’amore.
Sullo sfondo una città, irredimibile: Palermo, che s’agita, uccide, rantola. Quella “Terra di rapina” che non lascia testimoni, che ingoia le sue vittime, che rade al suolo sentimenti e uomini, che rimane uguale a se stessa in una folle corrida dove si inventano nomi nuovi per strade vecchie (non si ricostruisce, si celebra sulla morte), fa più scena.
La vedi Giuliana Saladino, mentre fuma, piange, mentre cerca di fissare nella memoria la voce di chi per lei e gli altri amici rappresenta il suo universo, il pezzo di cornicione che si sgretola, uomini che come i palazzi subiscono l’onta del tempo senza perdere il senso del decoro, i ragionamenti, il senso di vuoto e ineluttabilità, la perdita di un pezzo di umanità che segna la fine di un sistema. 
La sensazione del lettore è che la storia non debba avere un epilogo (tragico) ma una speranza. Non è così, e accade attraverso un percorso che ha dell’incredibile nelle sue iperboliche verità e sfacciate nudità. Il male non puoi nasconderlo, torna a spellarti vivo, ti sopraffà, ma sei tu che tiri la corda e metti fine al gioco, senza lasciarti abbindolare da illusioni. “Un laico muore solo. E per sempre. Non ha messe gregoriane né rintocchi di campane. Capisco perciò la bellezza e l’agiatezza di chi muore dentro un coro d’angeli”, questo scriveva il Rocchi a un amico prete qualche mese prima della morte.
E’ mutato il mondo o il modo di osservarlo? E’ certo che al mondo mancherà lo sguardo lucido di Giuliana Saladino, vuoto il tempo, vuoti gli spazi; la memoria li riempie e li onora.

Adele Musso

lunedì 5 ottobre 2015

Amori e innamoramenti. Un viaggio tra i pensieri di Javier Marías

Molti lettori affermano che “Gli innamoramenti” sia uno dei libri più belli di Javier Marías, lo scrittore madrileno che l’anno scorso, proprio con questo testo, vinse il premio letterario internazionale “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” e che, ai Giardini Reali di Palermo, ebbi anche la fortuna di conoscere. Una persona dalla grande intelligenza e cultura, che si colgono all’istante, sia leggendolo sia ascoltandolo.

sabato 3 ottobre 2015

L'albero qui tendevi la pargolita mano


L'ALBERO QUI TENDEVI LA PARGOLITA MANO


Ultime notizias da Puerto De Tierra, esta magnana ve raconteremo de l’ultimo grossito mistero de esto esputazado pays! Todos los abitantes no puedeno mas dormir porque en grossito mistero agita loro suegni, lo raguù de le casalingas desperades no strigne più, los vecchiettos son deseparecidi da le panchinas, los bar sono vacantos, puro lo cagnones e los palombas non scacazzanos plus, todo è sospiso!! Emergenzia, catastrofe, rovinas! Cataclismas, noches insonnes e malo pitittos por todos! Todos lo pais vuol saber onde sono finide le botteglie de plastichita de lo Albero De Nadal! Esto mistero deve assolutamentes essere resolto! Mucho cittadinos por lo pensiero hanno la fevres, allo stesso tiempo se beccaro la terzana e la quintana, autre citadinos son devenuti poetas e repetono en continuazion: L’alboro a qui tendevas la benedittas manos, no es lo ecologicos melogranos, ma lo plastichito flor, tu flor de la boteglia deseparecida sei ne la tierra fria o ne la terra negrita? Svelace questo segreto ognor! Aiutace Segnor! A puerto de Tierra oramas se ciercano solo le boteglie, no ha mas importansia nada, le casalingas no cucinano nada de nada, le reunion de condominio sono desierte, le carrettere vacantes, e non se abla de altro. La question è de vidal importancia. Lo governo nazional ha enviado los perros molecolar, qui sientono l’odor de la plastichigna a kilometres de distancia. Casalingas, cittadinos todos estate serenos, ve promettiomo che lo mistero sera resolto velociemente! Un pettegulezzio gira por Puerto de Tierra pare che un hombre abbillado todo de rosso con la barbita blanca e que se fa appellar Papito Nadaligno se futtio l’alberito por riempirse le poteglie de vino deferenciado, mica se puede miscelar lo blanco con lo rojo!

dalla inviada Adelita Mussito

venerdì 2 ottobre 2015

Spot de profumo o de brodo?


UNA DIVA A PUERTO DE TIERRA
SPOT DE PROFUMO 
O DE BRODO?


Estos son dias de grande fermiento a Puerto de Tierra: el grande reghista local Pepito Andator sta concludendo las ripresas di un nuevo espot por la television. Così, ello ha montado baracca y burattinos, s’è portado la diva del cinema nacional Sofigna Lorena e l’ha diretta por la pubblicitad del importante stilistas Dulce y Gabado. Pepito ha recuperado dal dimenticatojo addirittura Totigno Lo Cascio, el nigno del suo film premio Oscar qui ora es cresciudo y non se lo caga più niuno ni a Puerto de Tierra, figuramoce nel resto de la nacion, tant’è che quando ello fece la scena de porger una rosa alla divina, ella se mise una mano nel reggipettos y gli allungò una banconota da ventes pesetas. La spesa por lo espot es lievitada porchè tra l’incompetienza de Totigno y la demenza senil de la diva, las represas son durates molto più del previsto. 
Andator piensa d’aver reso omaggio a sua ciudad natal, promovendone la istoria y la bellezza de la villa settecentesca donde ha ambientado las scenas, ma por los abitantes ingratos no es cambiato nada che si el giornal non escribeva esto articolo, non ne sabevan nada ni de espot ni de divas, como dichiararon el parrucchier y el barista de plaza Cortazar.
Ancuera una vuelta Peppino Andator se confirma un ottimo candegiator del pais natio.


L’inviada Seregna Giattigna

giovedì 1 ottobre 2015

La bandiera reapparecida


LA BANDIERA REAPPARECIDA

A le cinco de la sera suonano alla porta  una manada de ragazzon barbudi che me sembrano arabi: son les amogos de mio figliolo che lo vengono a prelevar, “Mamma scansate” me dice lo scatenato con lo zaino al collo “ che se parte por la fiesta dell’Unidad!”
“Buena sera segnora “ me dice Macellido che è el più nino del gruppo, “ salud Marcellido, ce sei pure tu!”  e dopo averme spiegato tutta la faccienda el gruppo se avvia a piede verso la Statal che me sembrano una scolaresca alla scampagnada. Se son miesse en testa di andar a far pellegrinaggio ai Cantieri che, hanno ditto c’è una urna miraculosa che è tenuta en un gazebo e che Los Partito Democraticos, los partito maior du pais, miette a disposizion de la gioventude desperada sienza trabaio e sienza prospettive pur fare de novene e de requeste de miraculos.
Yo ho cercado de fermarli, “prindiete los trenos, la bicicletta, ma a piedes nos que arribate sta noce”, la biciclettas è scassada e la macchina sè sienza gas me dice el mio ragazzo – yo mui addolorada  me arriendo.
Les ragazzon se son portati el termos con el caffè per tenirse svegli durante el viaggio que anche se ne è così lontano commo Compostela cierto una camminata de almeno dues oras da la mia casa a les Cantieres passano. Se son pure purtati los rosario per accompagnar les passi incierti e dubbiosi des plus desperados, Lucianos e Manolos chi se son laureati con cientos e lodes en Fisica nuclear ma non hanno ancora truvados en trabaio. Manolos ha cominciato las Novena el primiero giorno de la Fiesta e si è accomodato nel salotto blanco a recitar tuttes le lamientos e  a lacrimar sconsolado que avea perduta las esperanza de encontrar le Premiero Renzi  qui ave aorganizzado la Fiesta miraculosa.
A tarda noce les ragazzon son ritornati a las casa stanchi ma felici, “mamma er fu meio de andar a Monte Pellegrino, che li abbiamo potuto pure mangiar los panino con la porchetta e bere coca cola, son pure arribate les banderes  de PD  qui sventolavan  sulle teste de visitator e des pellegrines arribati da tuttas la provincias por far las Novena all’urna miraculosa”.
Mes  esclamation de gaudios a las noticia de la comparsa de la banderas hanno svegliato el vicinado che già dormia che se alza alle sei la matina pur andar a la plaza principal a farse cumprar de caporales pur los trabaio en campagnas - que mos quartier è pleno de immigrates africane e de muratores genoveses qui hanno perduto loro imprese mafioses e se son ritirate a los pais invece de s'ammazar con una fucilada a la cabeza.
Ensuemma, con la reapparicion de la bandera del PD ora la Fiesta della Unidad es muy credible!


Rosita Las Cameras

Scarti de Gori (Fabio) - Marte e Nivea

per cortesia qualcuno vada su marte e svuoti na bottiglia d'acqua per terra, poi ci spinga a calci il robot della NASA e finisca sta tortura.
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fra un po’ finisce che su Marte trovamo tra i sassi "segni evidenti" di una bolletta dell'acqua ma ancora na foto dell'acqua non c'è.
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io la butto là.
la gente si sposa di meno perchè c'è il forno a microonde.
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quanti italiani ci vogliono per cambiare una lampadina? 3.
uno che cambia la lampadina,
un altro che crea il gruppo ''Quelli che... Le lampadine'',

e uno che se iscrive.
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gli antichi sacerdoti leggevano le previsioni del clima spappolando con le mani un fegato di capra, oggi il telegiornale ha quasi raggiunto quella precisione, capace che la superiamo pure.

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la Sindrome di Peter Pan è quando sei convinto che se imbocchi in casa di estranei dal balcone e ti porti via i minori sta iniziando una magica avventura.
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se allo yogurt greco artigianale aggiungi l'1% di grassi se chiama Nivea.

Fabio Gori