martedì 7 ottobre 2014

BRA DAY a Palermo - intervista alla d.ssa Flavia Tomasello

La femminilità ritrovata: il dramma di ritrovarsi con un corpo segnato da un intervento chirurgico causato da un tumore e le possibilità di ridurre in parte o del tutto gli inestetismi di una asportazione.
Ne parliamo con la d.ssa Flavia Tomasello, che per anni ha operato nel centro ustioni dell'Ospedale Civico di Palermo e da qualche mese si occupa di chirurgia ricostruttiva nel reparto oncologico dello stesso ospedale.


AAS: Cosa è il BRA DAY?
FT: BRA è acronimo di Breast Recostruction Awareness; in questa giornata internazionale ci si dedica ad informare sulle possibilità di ricostruire la mammella dopo un intervento demolitivo dovuto ad un carcinoma mammario.

L'arte spiegata ai non vedenti: affittasi cammeretta agli studenti




Per me, e di cose nella vita ne ho viste assai - cotte, crure e all'insalata -, questa volta si sbagliarono assai a mettere questo quatro in un museo. Il signor Vicenzo Vannigò aveva una cammeretta che ce la voleva affittare agli studenti pendoloni che per non viaggiare con i pulliman si pigghiano la stanzetta a tre e quattro che si arranciano per terra come possono, insomma, cose di rogna e di pucci e di fitinzie.
Il signor Vannigò si attrovava la casa grande e ci venne questa bella pinzata, me l'affitto. Ma siccome non ci havia la macchina fotografica allora fece un disegnino per fare capire com'era la stanza, poi ci scrisse il nummero e la strata e lo appese alla stazione.
Stanza arredata con un lettino, un tavolino, quattro quatri appizzati, due seggie. Comode.
Alla prima chiamata un marpione che voleva babbiare ci appi a dire: ma sta
sedia di pagghia buona è?

Il signor Vannigò ci sembrò pigghiata pu culu e allora, non avendo la machina fotografica, ci fece un disegno: na bella seggia, e la andò a piazzare alla stazione di modo che nessun marpione avesse ancora a babbiare sulla sua bella seggia.
Io non lo so se il signor Vannigò affittò mai la sua cammaretta agli studenti, ma a me mi pare che questi del museo scanciarono per quatro un cartello di Affittasi.
Ignuranti.

Giorgio D'Amato


lunedì 6 ottobre 2014

Oroscofilosofando: Platone, Toro

Aristocle nacque ad Atene intorno al 428 a. C. sotto il segno del Toro. Da buon taurino godeva di ottima salute e di una sana e robusta costituzione a giudicare dal soprannome che gli fu dato: Platone, lo spallutissimo. Da parte di padre, era discendente di Crodo, l’ultimo re di Atene, da parte di madre aveva avuto come bisnonno del bisnonno Dropide, il fratello del grande legislatore ateniese Solone e poteva anche contare sull’aiuto di zio Carmide e di zio Crizia, due dei Trenta Tiranni di Atene. I nati sotto il segno del Toro sono molto legati alle tradizioni di famiglia che difficilmente cambiano, soprattutto quando si gode di una parentela così influente da far venire voglia di fare politica persino a uno come Platone così profondamente deluso dalla democrazia ateniese per via della condanna a morte del maestro Socrate, che si sarebbe dovuto ritirare a vita privata seduta stante.

Sabir Fest a Strappo


Quattro giorni immersi nelle parole, la libertà di prendere in mano un libro e poi un altro e poi un altro ancora, e leggere, a voce alta o in silenzio, per promuovere o per il piacere di farlo, per lodare o per bocciare in tronco a sole tre righe di incipit, giocando a prevedere le parole che verranno. Leggere ai bambini, agli amici, agli antipatici, a se stessi. Questo è stato il Sabir fest. Nella zona libreria c'erano volumi da soddisfare appetiti di tutti i generi, e io ho avuto quattro giorni per scegliere, mica male. 

sabato 4 ottobre 2014

Beppe Grillo. Controcorrente, per i Cittadini.

AAS Magazine, questa settimana, regala ai suoi lettori una fantaintervista ad un personaggio anticonformista. E' un fenomeno che spacca l'Italia in due. Fin dai tempi della Prima Repubblica, quando era l'autentico mattatore del sabato sera in RAI. Sembra passato un secolo da quando, all'alba del nuovo millennio durante un suo show criticò aspramente Internet e la tecnologia prima di comprenderne realmente le potenzialità, facendo letteralmente a pezzi un Personal Computer. La cosa era evidente. Non aveva ancora il blog. Nel 2007 si è inventato il Vaffa-day e da allora è stato un crescendo di successi.

venerdì 3 ottobre 2014

La bici rubata

Sono una sbadata l'ammetto, e spesso perdo le cose;  una volta nella differenziata ho messo una scatola nera che mi dava molto fastidio vedere in giro; poi mi sono ricordata che conteneva alcuni oggetti d'oro che non mettevo da tempo. Non ci feci molto caso. A casa però ho degli oggetti a cui tengo molto a prescindere del loro valore: qualche mobile di mia madre, qualche suppellettile, in particolare una coppetta di rame, piccola ma con una storia molto importante; pezzi di biancheria ricamata da mia sorella. Poche cose che voglio tenere con me fino alla fine. Oggetti d'amore e di memoria. Fra queste cose care ci sta pure la mia bicicletta. 

giovedì 2 ottobre 2014

Filmati a pagamento in via Toti in fiamme - Palermo

Che l'altro giorno c'era da impazzire. Tra vie e viuzze, c'è quel pezzo di stoffa macchiata le cui parti sfilacciate sono proprio le persone che hanno una storia da raccontarmi. 
Un'esplosione, un boato, "'u buattu" come mi dice qualcuno che adesso mentre passo di lì dice anche "Talé, 'u tiggì c'è". Che mi guardo tutt'attorno e penso a dieci minuti prima, quando non avevo idea di cosa fosse accaduto. 

L'arte spiegata ai non vedenti: 'a Gioconda

Questa fimmina che possiamo taliare in questo quatro, per me, si spinzettò troppo assai le sopracciglie.
I mataffoni che sembrano le triscine di ammare sono brutte assai, ma senza le sopracciglie poi uno è scorpione preciso. E questa pare la lamia che fatta a brodo è la morte sua.
Questa fimmina diciamo che ride, ma non a tipo sganasciata, una cosa più fina, tipo che ha un attigghio leggero come quando ti arrascano sotto l’ascella.

Papa Francesco invoca la Madonna per i malati di Ebola, Lei risponde

from: madonnadimare@gmail.com
to: francescopapa@libero.it
cc: spiritosanto@arcangelogabriele.com

Caro Francesco Papa, il tuo telefono è sempre occupato per cui mi vedo costretta a questa e mail per parlarti.
Sabato, giornata dedicata alle piccole incombenze domestiche, mentre inamidavo la tunica ed il velo con l'acqua del riso cucinato la sera prima, alle prime luci del giorno è venuto a parlarmi di Ebola un tale che si è rivolto a me, dicendo come preambolo, che eri stato tu proprio tu, davanti a tutti, a dirgli di rimettersi nelle mie mani (in quel momento ancora inguantate nei Vileda), per risolvere il problema. Come al solito mi hai rifilato, senza consultarmi, una delle tante camurrie impossibili.

mercoledì 1 ottobre 2014

La torta vegana al cioccolato di Ninà

Kakaw Uhanal - traduco donde evitare equivoci - "cibo per gli dei". Così veniva chiamato dai Maya, 2000 anni prima della scoperta dell'America. Nove persone su dieci amano il cioccolato, la decima mente (John Tullius) È un alimento derivato dai semi dell'albero del cacao. Il cioccolato contiene caffeina. Ha azione stimolante, anti-depressiva; contribuisce a rendere più allegri, disinibiti, eccitati. Fa bene al cuore, riduce il rischio di malattie cardiovascolari ed aumenta il desiderio sessuale. Giacomo Casanova ne faceva uso per i suoi effetti afrodisiaci.